Gestire la pressione e vincere: la lezio ...

Gestire la pressione e vincere: la lezione di LORENZO CIRILLO ai Campionati Italiani Quint

Aug 04, 2026

Vincere un titolo italiano non è mai una questione di puro caso o di un tabellone fortunato. È il punto di arrivo di un percorso fatto di cadute, aggiustamenti mentali e un lavoro costante che spesso rimane invisibile.

Dopo aver visto la sua intervista sui canali ufficiali della FITeT, sono rimasto colpito dalla maturità e dalla qualità di linguaggio di Lorenzo Cirillo, romano doc, fresco vincitore del titolo italiano Quinta Categoria. Ho voluto scambiare due chiacchiere con lui per andare oltre la superficie della vittoria e capire cosa scatti davvero nella testa di un giocatore quando riesce a fare il salto di qualità definitivo.

Ne è uscita una conversazione piena di spunti utili per chiunque affronti il tennistavolo agonistico, tra gestione della pressione, scelte tattiche e il difficile equilibrio tra studio e palestra.

Il percorso: superare i propri limiti storici

Ogni atleta ha un "blocco" da superare. Per Lorenzo, nelle stagioni passate, quel blocco si chiamava 64esimi di finale: un muro oltre il quale non era mai riuscito ad andare nelle competizioni di categoria.

Ai Campionati Italiani la partenza non è stata immediata: prima la gara di doppio con un compagno con cui non si era quasi mai allenato (ma terminata comunque con un ottimo posizionamento nei primi 16), poi un girone di singolare dominato concedendo un solo set. Da lì in avanti, però, la testa ha fatto la differenza.

"Nessun figlio d'arte: ho iniziato a giocare al mare d'estate. Poi mia madre mi ha chiesto se volevo continuare d'inverno e ho scoperto che esisteva questo mondo, partendo dalla Roma Ping Pong."

Passato al CRAL Comune di Roma (sotto la guida di Simone Bonelli e seguito dagli allenatori Bruno Esposito e Antonio Gigliotti), Lorenzo si è ripresentato al tabellone principale con un unico obiettivo in mente: superare finalmente lo scoglio dei 64esimi. Non solo lo ha superato, ma non si è più fermato fino al gradino più alto del podio.

La chiave del successo: la mentalità punto per punto

La vera svolta di Lorenzo in questo torneo non è arrivata da un colpo speciale inventato dall'oggi al domani, ma dall'approccio mentale.

Invece di farsi schiacciare dalla tensione o dalla paura di sbagliare, ha applicato alcune regole fondamentali:

  • Positività costante: mantenere un atteggiamento propositivo anche quando si trova sotto nel punteggio.

  • Pensiero a breve termine: ragionare esclusivamente punto per punto, senza guardare il quadro generale della partita o lasciarsi influenzare dallo score.

  • La svolta della semifinale: una volta raggiunto il podio – obiettivo che toglie gran parte della tensione addosso – la mente si è liberata, permettendogli di giocare la fase finale con una tranquillità disarmante.

L'analisi tattica: aggressività e controllo

Dal punto di vista del gioco, l'idea di base di Lorenzo è stata chiara: imporre il proprio ritmo per non subire quello altrui.

  • Servizio e Risposta: Servizi semplici ma estremamente efficaci. Sulle risposte, la regola è stata rigida: se la palla avversaria è corta, si tiene corto per impedire l'attacco dell'avversario; se la palla è lunga, si entra subito in attacco.

  • Iniziativa di dritto: Cercare sempre la prima palla utile con il dritto per prendere in mano lo scambio.

  • Tenuta e Blocco: Pur mantenendo un'impostazione offensiva, la vera forza è stata la capacità di mantenere la palla in campo e bloccare quando necessario.

È la conferma di un principio chiave per questo livello: l'atteggiamento deve essere offensivo, ma la continuità e il controllo di palla sono ciò che fa vincere davvero i tornei.

La vita fuori dal campo: conciliare studio e allenamento

Dietro alla coppa c'è una routine complessa, comune a molti giovani atleti. Tra la fine delle lezioni a scuola, il pranzo, i compiti fatti di corsa e i viaggi in treno per raggiungere la palestra, il tempo è sempre risicato.

Lorenzo non si allena con un programma fisso tutti i giorni, ma sfrutta ogni finestra utile che la palestra gli offre, a costo di dover rinunciare a qualche sessione quando lo studio chiama. Una gestione dei tempi dura, ma che dimostra quanto la motivazione personale sia il motore principale dei risultati.

Approfondimento: La nuova formula gare e l'ansia da punti

Un aspetto particolarmente interessante emerso dalla chiacchierata riguarda la percezione dei giovani atleti nei confronti del nuovo regolamento di gara e della nuova gestione del ranking.

Spesso le modifiche regolamentari vengono analizzate solo dai dirigenti o dai veterani, ma la prospettiva di chi gioca a questi livelli rivela dettagli fondamentali sulla psicologia di gara.

Lorenzo ha evidenziato come la nuova formula abbia ridotto notevolmente l'ansia da prestazione. Con il vecchio sistema, la paura costante di perdere punti contro atleti con una classifica inferiore generava una tensione negativa che bloccava il braccio. Oggi, sebbene salire di categoria sia più complesso e richieda più continuità, il clima al tavolo è vissuto con maggiore serenità.

Anche l'inserimento del doppio durante i campionati viene promosso a pieni voti: una disciplina che, al di là dell'aspetto tecnico, serve a sciogliere la tensione, fare spogliatoio e divertirsi prima delle sfide individuali.

Conclusione

Ora che la classifica dice Quarta Categoria, l'asticella per Lorenzo si alza. I prossimi obiettivi guardano già verso la Terza Categoria, un salto difficile che richiederà un ulteriore lavoro tecnico: consolidare il dritto fino a ridurre al minimo gli errori e rendere il rovescio una certezza anche sotto pressione in partita.

La storia di Lorenzo ci ricorda che nel tennistavolo non servono magie: servono idee chiare, capacità di resettare dopo i punti persi e tanta voglia di stare al tavolo.

Vuoi vedere la chiacchierata integrale e cogliere tutte le sfumature della voce di Lorenzo? Trovi l'intervista completa sul nostro canale YouTube per rivivere le sensazioni del campioncino romano subito dopo la vittoria.

E voi come gestite la tensione durante i tornei? Vi è mai capitato di superare un "muro" mentale che vi bloccava da anni come è successo a Lorenzo?

Raccontateci la vostra esperienza nei commenti qui sotto, lasciate un supporto al progetto YOUPONG su Buy Me a Coffee se vi piacciono questi approfondimenti e non dimenticate di seguire il canale per non perdervi i prossimi contenuti!

YOUPONG

Enjoy this post?

Buy YOUPONG a coffee

More from YOUPONG

PrivacyTermsReport