HOTS vs MOTS: come mantenere la motivazi ...

HOTS vs MOTS: come mantenere la motivazione nella plus-dotazione?

Jan 14, 2026

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Introduzione alle sigle MOTSs e HOTs

Partiamo dalle sigle:

  • MOTs: "More of The Same" (di più dello stesso). Indica la ripetizione di esercizi analoghi, con lo scopo di consolidare competenze già acquisite.

  • HOTs: "Higher Order Tasks" (attività di livello superiore). Si tratta di compiti che richiedono processi cognitivi più complessi, come la risoluzione di problemi, il ragionamento e la creatività.

Strategie di apprendimento per bambini plusdotati

Per favorire l'apprendimento dei bambini plusdotati, è importante evitare di farli lavorare esclusivamente su esercizi ripetitivi (MOTs). Invece di restare sulla stessa tipologia di attività fino a raggiungere la perfezione, è più efficace aumentare gradualmente la difficoltà, consentendo al bambino di gestire autonomamente le nuove sfide. Questo approccio mantiene il bambino nella cosiddetta zona di apprendimento prossimale, evitando di sovraccaricarlo ma senza limitare il suo potenziale.

Passaggio da MOTs a HOTs: la motivazione come chiave

Un elemento controintuitivo ma fondamentale è la necessità di introdurre attività HOTs anche se il bambino commette ancora errori nelle MOTs. La curiosità e il piacere della sfida sono motori essenziali per l'apprendimento nei plusdotati; ricercare la perfezione rischia di spegnere la motivazione.

Un esempio pratico: in biblioteca, leggere ripetutamente fumetti corrisponde a MOTs; passare dagli album illustrati ai romanzi brevi rappresenta invece un HOTs.

Domanda ricorrente: è opportuno proporre un breve romanzo anche se la lettura dei libri illustrati non è ancora fluida? La risposta è sì, purché il bambino mostri interesse. La motivazione personale sostiene l'apprendimento, che nei bambini plusdotati spesso avviene in modo autonomo e guidato dalla loro naturale propensione al problem solving.

Esempio in ambito matematico

Consideriamo il caso della matematica: se un bambino plusdotato esegue correttamente alcune addizioni in colonna ma poi comincia a commettere errori, può essere utile introdurre nuove sfide di tipo HOTs. Queste possono includere somme con tre addendi, problemi-rebus con dati mancanti, addizioni dettate in inglese o calcoli con numeri più impegnativi.

In ogni caso, gli errori fanno parte dell'apprendimento e hanno sempre un significato. Questo principio è importante e sarà approfondito nei prossimi podcast.

Gestione della fatica e conclusione delle attività

Quando emergono segnali di stanchezza, è consigliabile concludere la sessione con una sola ripetizione di un esercizio MOTs di partenza, che risulterà più semplice grazie ai progressi compiuti.

 E per finire, un bel gioco analogico da fare insieme e anche di questo… ne riparleremo!

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