STORIA DI ROMA ANTICA DALLA PREISTORIA A ...

STORIA DI ROMA ANTICA DALLA PREISTORIA ALLA FONDAZIONE PARTE 2

Feb 23, 2022

CHI E’ IL RE?

  • Romolo - Chiede si possa chiamare Roma - Palatino Scorge 12 avvoltoi                              

  • Remo - Chiede si possa chiamare Remoria - Aventino (o all’Eur) Scorge per primo 6 avvoltoi

E’ molto importante che la benedizione scenda sul Re e lo trasformi 

Botteeeeeeeeeee

 (o Remo salta le mura e Romolo rosica perché ha offeso gli dèi)

Fatto sta..

Remo ci lascia le penne 

Romolo prende il comando e dà alla città appena fondata il suo nome (fondatore eponimo, a metà strada tra storia e leggenda); egli avrebbe usato l’alfabeto greco per iscrizioni che celebravano vittorie e definivano i trattati.

VII sec. a.C. la scrittura si adatta alla lingua latina e si diffonde, diventando pubblica: compaiono documenti nei santuari e negli spazi dedicati alla vita della comunità 

FONDAZIONE DI ROMA

La storia dell’antica Roma è lunghissima: dalla fondazione nel 753 a.C. fino alla caduta dell’impero romano d’occidente nel 476 d.C. passano più di 1000 anni. Se poi consideriamo anche l’impero romano d’oriente che termina con la conquista ottomana del 1453 la sua durata raddoppia e arriviamo a 2200 anni di storia romana

In questi secoli Roma e il suo impero cambiarono tantissimo, quindi ogni periodo presenta delle caratteristiche particolari che i bravi scrittori riescono a cogliere e a trasmettere nelle loro pagine. A proposito della data di fondazione:

21 Aprile: attraverso le epigrafi conosciamo il calendario di Roma originale, che era di 10 mesi; infatti il nostro ultimo mese si chiama Dicembre perché è legato al numero 10.

Gennaio e Febbraio si sono inseriti dopo, perchè prima l'anno cominciava a Marzo, con la primavera, la fioritura

In questi calendari epigrafici ci sono delle feste scritte in caratteri più grandi perché quelle erano le feste originarie di Roma

Del 21 Aprile i calendari dicono condita, Roma nascosta: condere = nascondere, rito del nascondere; vuol dire quindi fondata come città e come stato (anche se è una parola moderna), come regnum.

Il 21 c’era una festività rivolta a Pales, una divinità pastorale, una divinità del Palatino, dove verrà fondata Roma; la festa si chiamava Parilia (parere = partorire), perché il momento in cui partoriscono le capre: è un momento di grande gioia perché ci sono gli abbacchi: era quindi un antico capodanno dei pastori, che viene scelto per fondare la città

753 a.C.: gli autori antichi hanno parlato di 753 (o 751, 728, tutte date intorno alla metà del VIII secolo). Per gli storici antichi era una credenza assoluta, lì comincia la storia di Roma; per quelli moderni, che hanno paura di essere ingannati dalle fonti antiche, è una favola, un'invenzione tarda: per loro la città comincia nel VII - VI secolo; per gli archeologi (che scavano da 20 anni fra Foro e Palatino) Roma nasce tra il 775 - 750. 

In quel tempo c’è una divisione tra l'oriente e il Mediterraneo: in oriente le città e gli stati si sviluppano intorno a palazzi colossali proibiti, residenza di un despota; nel Mediterraneo invece nascono le città - stato, incentrate su una Agorà, su un foro e su luoghi pubblici, i Re hanno case piuttosto modeste. Queste città - stato sono basate sulla res publica, che vuol dire cosa pubblica

Che cosa c'era prima a Roma? La leggenda dice il nulla, perché tutti i miti devono spiegare un qualche cosa che ha origine dal nulla. C'erano dei villaggetti (tombe nel Foro di Cesare) dei populi albenses, popolazioni dei primi Latini che riconoscevano nel Giove laziale sul Monte Albano la loro divinità principale.

Però dopo sorge un enorme centro protourbano, scoperto dagli archeologi: un grande centro unitario articolato per rioni, una specie di federazione di regioni, non centralizzato; Varrone parla di Septimontium: esiste quindi un insediamento grande, che ha già allontanato i morti e già si distingue dalla campagna (850 - 750 a.C.), appena un pò più piccolo della Roma di Romolo

Almeno un secolo prima della nascita di Roma, Etruschi e Latini hanno la vocazione per le città: si è sempre pensato che tutto questo deriva dalla Grecia, invece probabilmente gli etruschi sono i veri primi inventori, poi c'è stata un collegamento, i greci sono arrivati intorno al 750 a.C. a Cuma, Ischia e poi tutto si è unificato. 

TOPOGRAFIA DI ROMA 

Topografia di Roma = motivo fondamentale della sua nascita, il passaggio dalla presenza di villaggi alla fondazione della città:

  • Disposizione dei colli

  • Vicino al fiume Tevere, strada di collegamento per i traffici:

  • dalle montagne al mare e viceversa 

  • da sud a nord: ostacolo per i commerci tra la Toscana e l’Etruria                                   per i commerci tra il Lazio e la Campania 

Come passare da un lato all’altro? Non ci sono ancora le capacità tecniche per fare i ponti, ma c’è un guado, l’Isola Tiberina

Se il fiume non è ingrossato emergono banchi di sabbia ed è come un ponte naturale, come se le due strade si incrociassero e gli incroci sono luoghi in cui ci si ferma, ci si riposa e si incontrano altri viaggiatori con i quali si scambiano notizie e merci, idee, culti e probabilmente l’alfabeto, nato in Oriente e in Grecia.

Nasce così un emporio sulla sinistra del Tevere (sulla destra le colline sono troppo lontane dal guado), dove c’è l’altura del Campidoglio sulla quale ci si può rifugiare e si possono piazzare delle sentinelle in grado di dare l’allarme in tempo, e poco lontano c’è il Palatino.

Gli abitanti del posto si fanno pagare la protezione (offerte per il vicino altare di Ercole) e grazie a loro l’emporio è sempre più sicuro da furti di mercanzie o omicidi.

FORO BOARIO E I BUOI DI GERIONE

Ercole è derubato dei buoi da Caco, astuto pastore (o mostro sputafuoco), che approfitta del sonno di Ercole e trascina gli animali per la coda all’interno di una caverna, in modo che le impronte alla rovescia confondano l’eroe.

Ma Ercole capisce l’inganno e lo punisce. Poi consacra a se stesso l’Ara Maxima, altare ancora precedente alla Roma Quadrata, rifatta successivamente e localizzata presso Santa Maria in Cosmedin.

Mito che si trova anche in altre zone del Mediterraneo, raggiunte in epoche remote da navigatori greci e fenici, mercanti che poi risalgono il Tevere e portano a Roma merci, miti e leggende, che si mischiano poi a quelle locali.

Zona cruciale per il destino di Roma, con il Velabro (zona paludosa e poi bonificata dai re Etruschi).

Via Salaria e Via Campana: fin dalle epoche più antiche, sistema viario che consente l’approvvigionamento del sale, dalle saline alla foce del Tevere. Il sale è depositato presso il guado (si arresta la Via Salaria o Salara) e poi presso le Salinae (luogo di raccolta del minerale) sono presso il Foro Boario, ai piedi dell’Aventino.

Leggende e antichi culti confermano che questa zona è stata fin dalle origini un emporio o centro commerciale.

L’importanza del Foro Boario nell’VIII sec. a.C. è testimoniata dal fatto che vi giungono le antiche vie romane che prendono il nome dalla località di provenienza:

  • Nomentana (Mentana)

  • Tiburtina (Tivoli)

  • Prenestina (Palestrina, sede di un importante santuario)

  • Labicana (Montecompatri)

  • Via Latina (collegava tutto il Lazio Antico)

Vi era anche un imbarcaderocaricatoio fluviale, dove caricavano e scaricavano le merci, perché la navigazione fluviale era molto più praticata, per trasporto dei materiali edilizi usati a Roma:

  • Travertino da Fiano

  • Tufo rosso da Grottarossa

  • Travertino da Tivoli (trasportato sull’Aniene)

  • Peperino (o pietra gabina) trasportato sul fosso dell’Osa (oggi un rigagnolo) da Castiglione 

Come facevano acquisti? Pezzi di metallo il cui valore è calcolato in base al peso ed ogni volta che si deve comprare qualcosa il pezzo di metallo è pesato, perché non esistono ancora pezzi standard con valore fisso.

TITO LIVIO RAZIONALIZZA LA LEGGENDA 

Tito Livio sa bene che i romani hanno conquistato il mondo mediterraneo per la loro superiorità militare e sa che Roma è nata da un fratricidio e da genti rozze, che hanno subito l’influenza dei più civili ed evoluti Etruschi e più tardi quella dei Greci. Accettare la leggenda e razionalizzarla.

Da Enea discende la Gens Iulia, clan familiare di Giulio Cesare e di Augusto, ma comunque alla metà dell’VIII a.C. è stata fondata una città secondo un preciso rituale sacro, tutto confermato dalla più recenti scoperte archeologiche:

  • Romolo e Remo probabilmente non sono mai esistiti, ma in loro sono incorporati elementi cari alla mitologia (i gemelli, scoperta di un trovatello presso acquaMosè trovato su una cesta di vimini presso il Nilo), ma sicuramente esisteva un personaggio o un gruppo di persone che avevano funzioni e capacità di scrutare il cielo e trarne degli auspici (interpretare i segnali del consenso o meno degli dèi per la fondazione di città, templi o edifici pubblici)

  • Dunque l’ipotesi sul primo nucleo della città di Roma: parte dell’abitato sul Palatino (collina abitata), Velia (acropoli o roccaforte), Esquilino (zona cimiteriale), Carinae (terrapieno difensivo, tra la Velia e l’Esquilino), Suburra, parte del Campidoglio = Roma + Periferia

  • Ratto delle Sabine: antico rito matrimoniale basato sul rapimento (prima vero, poi finto, della sposa), ancora vivo presso certe popolazioni che si dedicano alla pastorizia.

Probabilmente gli abitanti dei Colli Albani, scesi in pianura verso l’VIII sec. a.C. siano emigrati senza donne e forse le scorribande sono avvenute nei territori di Sabini (sepolcreto dell’Osteria dell’Osa sulla Prenestina, corrispondente all’antica Gabii. Si tramanda che qui Romolo e Remo siano stati educati ed abbiano appreso la scrittura)

  • Magari con il tempo Sabini e Latini si legano nella zona di Roma per interessi commerciali comuni (Via Salaria) e per difendersi dai Veienti. L’unione di due culture e lingue diverse avviene per gradi

  • Guerre attribuite a Romolo probabilmente sono piccole razzie di bestiame o furti in grande stile

  • Il Senato è l’organismo politico più credibile fondato dall’inizio, formato dai detentori del potere all’interno di grandi gruppi familiari

  • Roma nasce come città che unisce genti provenienti da luoghi diversi, che parla lingue diverse ed hanno usanze diverse

  • Etruschi a nord (forse provenienti dall’Asia) 

  • Italici (Latini, stanziatisi nel Lazio fin dalla preistoria e i Sabini, arrivati in epoca più recente)

  • Equi

  • Ernici

  • Volsci, popoli di lingua umbra (o osca)

  • Capenati (si lasciarono sabinizzare) 

  • Falisci (conservarono le caratteristiche di popolo di stirpe latina) erano a nord del Tevere

Corrispondenza tra i traffici commerciali e le fasi di insediamento, che trovano riscontri nella leggenda.

Monarchia a Roma indiscutibile, ricostruibile anche attraverso cerimonie di età Repubblicana.

Fino al 614 a.C. i Re Agrari latini e sabini: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio

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