Kritica è fatto a mano: un lavoro artigianale, di fatica, di pensiero, non industrializzato. La scrittura a mano è la scrittura che più consente al cervello di ampliare lo spazio del pensiero. Perderla è come perdere tutti quei sali minerali di cui abbiamo bisogno per la nostra salute e che facciamo sempre più fatica a reperire.
Per le prime 50 persone che contribuiranno a finanziare Kritica con una donazione importante, ho pensato di proporre in esclusiva l’avvio di una corrispondenza fra noi su carta e penna. Ci scriveremo lettere, sui temi che vorremo, imbustate, francobollate, imbucate e – speriamo – recapitate a mano. Tu potrai scrivermi, se vuoi, anche solo una cartolina con una domanda, purché sia a mano. E io ti risponderò. O potrai, se vorrai, raccontarmi qualcosa di interessante prendendoti tutta la carta che ti serve. Ti leggerò, e ti risponderò, curando il mio testo parola per parola affinché sia facile e piacevole da leggere! con una cadenza bimestrale. Se lo riterremo, e se saremo d’accordo entrambi, condivideremo questo nostro spazio anche con gli altri lettori; altrimenti, ce lo terremo per noi.
Mi rendo conto che offrire un servizio sulla base del maggior denaro versato può sembrare ad alcuni, non a torto, un criterio classista. Ma la donazione ampia può anche essere collettiva: se un’associazione o un gruppo di amici o amiche vorrà farla, corrisponderemo fra me e voi.