Il buio si avvicina - Temi, figure e tecniche dell'horror americano dalle origini a oggi
scritto da Fabiana Proietti, Alessia Spagnoli e Carlo Valeri,
pubblicato nel 2007 da Dino Audino Editore.

Il volume è diviso in tre parti: le prime 100 pagine offrono una panoramica sulle principali figure che hanno caratterizzato il genere, dalla letteratura al cinema. Dracula, Frankenstein, il Fantasma dell'Opera, Dr Jekyll e Mr Hyde, Licantropi, Donne Pantere, Mummie e Zombie... ogni "mostro" viene analizzato a fondo: caratteristiche, temi, simbolismi, livelli di lettura, regole e cliché diversi per ognuno e arricchiti di esempi e curiosità.
L'argomento su cui si concentra la seconda parte del volume è la casa in tutte le sue forme: a volte è essa stessa il nemico, in altri casi da rifugio si trasforma in trappola mortale...

La cantina rappresenta il territorio del "rimosso", una stanza degli orrori che fa da teatro ai momenti più truculenti. Il soggiorno e le zone di luce, sono territorio di scambi con il mondo esterno (l'apparenza), infine la soffitta rappresenta il legame con il passato e la famiglia.

Infine la terza parte del volume è dedicata alle strategie della tensione: le tecniche per costruire false piste, attesa e suspance attraverso la storia, i dialoghi e le inquadrature.

L’horror è oggi il genere cinematografico più frequentato dai giovani. Ed è anche quello in cui più si fa sperimentazione linguistica. È dall’horror che provengono le più audaci innovazioni nella tecnica di ripresa, negli effetti speciali, nel trucco, nel totale della messa in scena. Ma anche sul piano dei contenuti, le storie essenzialmente più inquietanti o socialmente destabilizzanti trovano nell’horror il loro primo fertile terreno. Il buio si avvicina vuole essere un percorso tra i sentieri tracciati dal genere horror per quanto concerne tematiche e stili di narrazione. Affrontando l’analisi delle figure del mostruoso e delle location scenografiche, il testo non rinuncia però a uno sguardo più tecnico sulle modalità del racconto cinematografico orrorifico. Il libro – esaminando sequenze fondamentali del genere con l’ausilio di numerosi fotogrammi – fornisce spunti di riflessione sui mezzi attraverso cui il film horror, macchina per produrre paura, mette in atto le proprie strategie di tensione verso lo spettatore.

